Ecco il comunicato finale sul problema PFAS in Veneto

Il potenziale rischio ambientale e sanitario legato agli inquinamenti da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) che ha portato al convegno svoltosi il 30 maggio a Mestre è stato oggetto di un comunicato con raccomandazioni redatto dalla Sezione Triveneto della SItI (nella foto il Presidente della Sezione Antonio Ferro). Alcune aree del Veneto sono infatti risultate da una recente rilevazione come tra le più inquinate d'Italia per quanto attiene queste sostanze. Le relazioni presentate il 30 maggio sono state proposte dai dirigenti regionali e nazionali maggiormente impegnati sulla complessa materia. In particolare, Francesca Russo, responsabile della Sanità Pubblica nel Veneto, ha illustrato le principali azioni di mitigazione del rischio sanitario a favore della popolazione interessata dal fenomeno.

L'acqua in ospedale: una parte rilevante del rischio sanitario

Sono stati oltre 200 i partecipanti al Convegno sulle "Acque sicure nelle strutture sanitarie" tenutosi a Pugnochiuso-Vieste il 27-28 maggio e organizzato dal Gruppo GISIO della SItI e dall'ASL di Foggia con la magistrale regia della professoressa Maria Teresa Montagna. Nel corso delle due giornate si sono alternati relatori di diversa estrazione professionale tra i quali molti igienisti di diverse regioni italiane. Rilevante la partecipazione alla diretta streaming: oltre 1000 contatti.

A Mestre la SItI porta all'attenzione il problema PFAS

L’evidenza di una situazione di potenziale rischio ambientale e sanitario legato agli inquinamenti da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) ha indotto la Sezione Triveneto della SItI a organizzare un interessante e frequentato convegno il 30 maggio a Mestre sulla gestione del potenziale rischio da PFAS. Alcune aree del Veneto sono infatti risultate da una recente rilevazione come tra le più inquinate d'Italia per quanto attiene queste sostanze. Il Convegno è stato aperto dal Presidente Nazionale della SItI e chiuso dal Coordinatore onorario del Collegio degli operatori SItI Vittorio Carreri. Le relazioni sono state proposte dai dirigenti regionali e nazionali maggiormente impegnati sulla complessa materia. In particolare, Francesca Russo, responsabile della Sanità Pubblica nel Veneto (nella foto), ha illustrato le principali azioni di mitigazione del rischio sanitario a favore della popolazione interessata dal fenomeno.

L'antibioticoresistenza sbarca su Report. E negli USA arriva il Superbug

"Resistenza passiva" è il titolo dell’inchiesta di Report (RAI3) andata in onda domenica 29 maggio 2016 dedicata al tema delle resistenze agli antibiotici che coinvolge la medicina veterinaria e quella umana, i cui confini sono oltrepassati dalla circolazione dei microrganismi che diventano resistenti in seguito ad un'eccessiva esposizione agli antibiotici prescritti in modo non corretto. Uno scenario in cui si prospetta l’apocalisse antibiotica e il sopravvento di "superbugs" resistenti con improbabili pandemie che comporterebbero milioni di morti oltre che una grave crisi economica mondiale. E mentre in Italia siamo in attesa di un Piano Nazionale per l'antibiotico resistenza da parte del Ministero della Salute, negli USA è stata diffusa la notizia dell'isolamento di un batterio super-resistente, in realtà un E. Coli già noto. L'episodio è stato ridimensionato, ma il problema di sanità pubblica esiste davvero.

La SItI si candida per il Congresso Mondiale di Sanità Pubblica del 2020

La Giunta SItI ha ritenuto di valutare l'interessante ipotesi di candidare l'Italia ad ospitare la 16a edizione della Conferenza Mondiale di Sanità Pubblica che verrà organizzata nel 2020 dalla World Federation of Public Health Association (WFPHA). Al Congresso, a cadenza triennale, partecipano circa 3.000 delegati di tutti i continenti tra i quali molti Health Policy Makers. La sede prescelta potrebbe essere Roma come ha ipotizzato il Presidente della SItI nell'ambito della Assemblea Generale della WFPHA svoltasi a Ginevra il 22 maggio. La SItI, come la maggior parte delle società europee afferenti a EUPHA, aderisce da molti anni alla WFPHA nel cui Governing Council è stato nominato lo scorso anno Walter Ricciardi. La scelta della sede per il 2020 verrà fatta durante il 15° Congresso mondiale WFPHA in programma a Melbourne dal 3 al 7 aprile 2017.

SItI al tavolo per implementare i SIS in Italia

Il giorno 8 giugno 2016 l'ISS organizza un workshop a numero chiuso mirato ad approfondire il contributo che la ricerca basata sui dati raccolti all’interno dei Sistemi Informativi Sanitari (SIS) può fornire per promuovere la sostenibilità e lo sviluppo del SSN. Il punto di vista sul quale si intende concentrare l’attenzione è quello delle straordinarie opportunità offerte da analisi accurate e tempestive, condotte sui dati raccolti nei SIS, per assumere decisioni basate sulle evidenze scientifiche. Tra queste l’analisi sull’accesso ai servizi, la valutazione dell’appropriatezza d’uso dei servizi stessi, il confronto fra interventi sanitari, o strutture, negli esiti ottenuti, al sostegno della continuità assistenziale. L’Italia risulta attualmente uno dei paesi europei meglio dotati di SIS ricchi di dati potenzialmente utili al sostegno delle decisioni. A tale workshop è stata invitata ufficialmente la SItI. Per eventuali suggerimenti su questo tema inviare E-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ecco il quadro definitivo 2015-2016. L'Igiene ha 212 contratti

Il Ministero ha emanato il 20 maggio il Decreto contenente il Bando per l'ammissione al primo anno delle Scuole di specializzazione e l'assegnazione definitiva del Contratti per i medici in formazione che prenderanno servizio il 1° novembre 2016. Per la Scuola di Igiene e Medicina Preventiva ai 180 contratti del Ministero si aggiungono quelli messi a disposizione dalle Regioni e Province autonome (13) e quelli riservati previsti dal Ministero della salute (19) che portano il totale a 212 contratti. Il numero di Scuole attivate sale a 34 con Milano Vita-Salute San Raffaele (nuova istituzione) e Salerno che negli ultimi due anni era accorpata con Napoli Seconda Università. La distribuzione dei posti per Scuola è pressoché sovrapponibile a quella dell’anno scorso mentre continuano ad emergere squilibri regionali che non trovano spiegazioni sulla base dei fabbisogni effettivi.

AGENAS ha aperto il bando per gli esperti esterni

Diamo volentieri diffusione dell’informativa sull’apertura dell’Albo degli esperti e dei collaboratori AGENAS. I professionisti senior possono presentare domanda per l’Avviso pubblico per le seguenti aree: 1) Economico/Gestionale – Giuridico/Amministrativa e della Formazione manageriale; 2) Tecnico – Informatica; 3) Comunicazione; 4) Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale; 5) Ricerca e dei Rapporti Internazionali; 6) Trasparenza ed integrità dei servizi sanitari. La scadenza è il 12 maggio alle ore 18.00. Vi è inoltre un avviso pubblico per la ricerca e la selezione di professionisti esperti in tema di valutazione, analisi e monitoraggio dei servizi sanitari con scadenza il 17 maggio alle ore 18.00.

Nuova bozza del Regolamento ministeriale. Slittano i tempi

E' stata diffusa la nuova bozza del Regolamento per il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso al ruolo dei professori universitari, in  discussione nel Consiglio dei Ministri. Alcuni aspetti rilevanti sono: l'introduzione della cosiddetta procedura a "sportello" con la possibilità di presentare la domanda durante tutto l’anno; le modalità di sorteggio delle Commissioni per garantire una maggiore rappresentatività dei settori disciplinari; il fatto che gli aspiranti Commissari dovranno sempre rispettare criteri, parametri e indicatori di qualificazione scientifica e l’abilitazione attribuita a maggioranza assoluta dei componenti. E' importante ora il decreto del Ministro che seguirà e che dovrà, tra l'altro, definire criteri, parametri e indicatori, e i relativi valori-soglia che dovranno essere raggiunti per conseguire l’abilitazione e dovrà inoltre stabilire se il possesso degli indicatori costituisca condizione necessaria per il conseguimento dell’abilitazione. In merito alle tempistiche si notano ritardi rispetto alle previsioni (nuovi bandi a settembre).

Nel 2016 aumentano i contratti (+4). Le Scuole di igiene sono ora 33 (+1)

Il Ministro ha emanato il Decreto per l'attribuzione dei posti nelle scuole di specializzazione di area sanitaria che per l'aa 2015-2016 sono complessivamente 6133 (+2,2%) di cui 180 per le Scuole di Igiene e medicina preventiva (+2,3%) Devono ancora essere attribuiti i posti regionali mentre un successivo Decreto indicherà la distribuzione fra le sedi. Con altro provvedimento sono state istituite 27 nuove Scuole di Specializzazione, tra le quali ben 11 dell'Università privata Humanitas. Istituita anche la 33a Scuola di Igiene e medicina preventiva presso l'Ateneo Vita e Salute San Raffaele di Milano.

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