Un ricordo del professor Giulio Bosco

Sabato 10 maggio si è spento a Siena, all’età di 90 anni, il professor Giulio Bosco. Nato a Torino, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma nel 1948, dove ha acquisito le Libere Docenze in Microbiologia (1954) ed in Igiene (1962), ha svolto tutta la sua carriera all'Università di Siena come Professore Incaricato dal 1964 al 1968 e, successivamente, come Professore Ordinario e Direttore dell’Istituto di Igiene. Nel 1956-1957 Borsista presso il Department of Microbiology dell’Università di Chicago, dal 1956 al 1996 Membro dell’American Society for Microbiology. Bosco parlava correntemente inglese, francese e tedesco. Fondatore (nel 1970) e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Siena fino al 1999, nel 2003 è stato nominato Socio Onorario della SItI, alla quale si è iscritto nel 1948 e della quale ha presieduto a più riprese la Sezione Toscana. Condirettore della Rivista Italiana di Igiene, era autore di 160 pubblicazioni relative ad argomenti di Igiene e di Microbiologia: azione degli ultrasuoni sulla cellula batterica, vaccinazioni (colera, febbre tifoide, vaiolo), disinfettanti, chemioterapici, igiene ospedaliera, igiene degli alimenti di origine animale, antropozoonosi, aflatossicosi, contaminazione delle acque costiere, superficiali, termali, igiene industriale, inquinamento atmosferico, ione fluoruro. Ricerche più recenti riguardano le infezioni da parvovirus, la epidemiologia delle infezioni ospedaliere in relazione ai trapianti d’organo e al trapianto di midollo osseo, delle infezioni da Helicobacter pylori e da altri agenti infettivi emergenti, l’epidemiologia dell’autismo, della Sindrome di Reye, ecc. In allegato un ricordo del Presidente della Sezione Toscana della SItI Guglielmo Bonaccorsi. . Alla moglie Anna, ai figli (Guido, impresario nel campo delle telecomunicazioni, Paolo, Geologo, e Marco, Professore di Microbiologia presso l’Università di Bologna), ai nipotini ed ai Colleghi Senesi la SItI rivolge le più sentite condoglianze.

Spending review e prevenzione nel Lazio

Senza dati si può tranquillamente dire tutto e il contrario di tutto. Questo è vero in tutti i settori, ed anche negli ambiti della sanità e della prevenzione. Partendo da questo presupposto, un gruppo di ricercatori di Sapienza ha messo insieme i dati più significativi relativi allo stato di salute dei cittadini del Lazio, alle attività di prevenzione e alla spesa sanitaria. Mostrando che il Lazio spende di più nella sanità rispetto alle altre regioni, ma meno in prevenzione, che esistono diverse criticità relativamente ai LEA dell'assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro, che vi sono notevoli opportunità per le attività di prevenzione di migliorare lo stato di salute della popolazione. Leggi la nota su Panorama della Sanità, l'articolo completo con tutti i dati e le tabelle è stato pubblicato sulla rivista "Igiene e sanita pubblica".

Ricette d'Italia disponibile al download

Il volume "Ricette d'Italia tra Gusto e Salute - Piccola guida alimentare nel rispetto della tradizione culinaria italiana, dell’ambiente e del contenimento dei costi" pubblicato dal Gruppo di lavoro SItI Igiene degli alimenti, sicurezza alimentare e tutela della salute dei consumatori e a cura di Emilia Guberti, Gaetano Maria Fara, Giulia Cairella, Elena Aprile, Barbara Baccari e Monica Negosanti è disponibile al download nella sezione Novità editoriali del Menu principale.

Gruppo di ricerca italiano premiato all'EPHC 2013 (2)

Anche quest'anno al gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Nicola Nante è stato conferito il PREMIO PER LA MIGLIORE COMUNICAZIONE SCIENTIFICA-POSTER del Congresso Europeo di Sanità Pubblica (European Public Health Conference).
Leggi il Comunicato Stampa.

FUORI DAL SEMINATO

Dall'OMS alla UE, dall'OCSE al Commissario per la spending Review sono tutti d'accordo che la prevenzione sanitaria è utile, auspicata e anche in grado di far risparmiare. Tuttavia la traduzione dei buoni principi nella pratica trova ostacoli di ogni genere. Alcuni recenti episodi sottolineano come troppo spesso gli organismi istituzionali e le professionalità competenti in materia siano relegati ai margini del sistema. E allora via libera ai NAS per i controlli alimentari (invece dei SIAN), a NOE e Corpo Forestale dello Stato per i controlli ambientali (al posto di ARPA e ASL) a Commissioni miste FNOMCEO-ISDE per la formazione dei medici su temi di ambiente e salute (con buona pace dell'Università). Sono segni inequivocabili di istituzioni in declino e di un Paese malato che duplica competenze anzichè razionalizzare quelle esistenti. Per le tematiche care agli operatori di sanità pubblica serve forse una scossa ridefinendo e condividendo con tutti gli stakeholders i compiti del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL e valutando forse quel cambio di nome che un nostro Dirigente ha proposto a Giardini Naxos (Dipartimento per la Tutela della Salute Collettiva) e che i nostri soci, con un sondaggio on-line, hanno dimostrato di gradire. A volte le inversioni di tendenza iniziano proprio così.

Carlo Signorelli

Indicazioni sulla vaccinazione antipneumococcica nei soggetti a rischio

Il Board Congiunto SItI, SIP, FIMP, FIMMG, autore del “Calendario Vaccinale per la Vita”, su sollecitazione di diversi operatori, ha ritenuto opportuno fornire specifiche raccomandazioni aggiornate riguardo la vaccinazione antipneumococcica dei soggetti a rischio, prevista peraltro dal PNPV 2012-14 senza dettagli specifici. Allegato il documento finale.

Progetto Sentieri utile ma non esaustivo

Il progetto “Sentieri” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) è un valido strumento per rilevare eventuali eccessi di patologie in un SIN e, dunque, per generare ipotesi, ma non può essere considerato sufficiente per trarre conclusioni definitive. Ad esso devono seguire, per confermare tali ipotesi, studi analitici, con dati individuali e un adeguato controllo dei fattori di confondimento individuali e ambientali. In tal senso si è espresso con un Documento di indirizzo per la comprensione della metodologia di ricerca e di intervento sui siti ad alto rischio di crisi ambientale il Gruppo di lavoro Salute e Ambiente della SItI coordinato da Margherita Ferrante.

Commissioni ambiente e salute. Lettera ai Presidenti degli Ordini

Il Presidente della SItI Michele Conversano, a proposito delle commissioni “Ambiente e Salute” istituite o in via di istituzione nell’ambito degli Ordini dei Medici provinciali, ha inviato una lettera a tutti i Presidenti provinciali suggerendo la presenza di medici specialisti in igiene e medicina preventiva operanti nelle università e sul territorio. Con l’auspicio di un accoglimento dei contenuti e di una proficua e fattiva collaborazione che in qualche realtà è già stata accolta.

Specialità: riduzione della durata anche per i già iscritti

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca" che tra le altre cose stabilisce che l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche avverrà sulla base di una graduatoria nazionale, la riduzione della durata dei corsi e modifica i criteri in base ai quali determinare il numero degli specialisti da formare annualmente.Una novità introdotta da un emendamento riguarda l’applicazione retroattiva dell’abbreviazione del corso (per l’Igiene dovrebbe scendere da 5 a 4 anni) agli specializzandi iscritti al secondo ed al terzo anno. Il provvedimento passa adesso all'esame del Senato.

Premio "Bruno Angelillo" alla Dott.ssa Maria Veronica Diana

La Commissione esaminatrice per l'assegnazione della XV Edizione del Premio Nazionale “Bruno Angelillo” per la migliore Tesi di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva bandito dalla Sezione Calabria della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Catanzaro “Magna Græcia”, in onore e nel ricordo del Professore Bruno Angelillo, ha all'unanimità conferito il Premio alla Dott.ssa Maria Veronica Diana che ha presentato la Tesi dal titolo “Risk Management: il linkage tra SDO ed indicatori di sicurezza del paziente quale strumento innovativo per la gestione del rischio nelle strutture ospedaliere” discussa presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II".

Motivazione
La tesi ha suscitato particolare interesse per l’attualità e la rilevanza della tematica affrontata. Si tratta di un lavoro sperimentale che partendo dall’analisi approfondita degli indicatori di sicurezza dei processi assistenziali propone l’impiego di uno strumento che consenta di identificare i rischi correlati con l’assistenza erogata in regime di ricovero ospedaliero. Pone, inoltre, l’accento sul ruolo centrale del medico di Direzione Sanitaria che, in virtù delle peculiarità formative, rappresenta la figura più competente nel percorso di integrazione delle attività di gestione del rischio nell’ambito di una struttura sanitaria.

S.It.I. - Società Italiana di Igiene, MEDICINA PREVENTIVA E SANITA' PUBBLICA

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