Il problema delle sedi delle Scuole di Igiene e la valutazione scientifica per i professori a contratto

I Direttori sanitari, i Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione e tutti gli Operatori Sanitari che vorranno mantenere la funzione di professore a contratto nelle 34 Scuole di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (vedi la distribuzione dei posti nel 2016) dovranno superare almeno uno dei tre indicatori (numero di pubblicazioni negli ultimi 5 anni, numero di citazioni e valore dell'Indice h negli ultimi 10 anni) dell'Abilitazione Scientifica Nazionale relativi ai professori associati nel Settore Scientifico Disciplinare di riferimento. E' una delle "innovazioni" volute dal Ministero che sta destando molte perplessità e dubbi sulla sua reale efficacia, con il rischio di perdere validissimi docenti e quella interazione con i servizi che è la forza delle nostre Scuole. Dibattuto in questi giorni anche il problema delle sedi delle Scuole di Igiene e Medicina Preventiva che il Decreto vorrebbe in ambiti del SSN ma con Direzioni universitarie, fatto raramente realizzabile. A tutt'oggi l'idea prevalente dei Direttori, coordinati da Gaetano Privitera è quella di ubicare le strutture di sede congiuntamente nelle Direzioni sanitarie aziendali delle Aziende Universitarie e nei Dipartimenti universitari dove afferiscono i professori di igiene in modo da poter soddisfare i numerosi requisiti strutturali e assistenziali. Ma prima del 10 luglio potrebbero esserci altre interpretazioni e "sorprese".

Da Catania a Bruxelles per contenere l'antibiotico-resistenza

Mercoledì 14 giugno, nell'Aula Magna "Santo Mazzarino" del Monastero dei Benedettini presso l'Università di Catania si è tenuto il Convegno dal titolo "La minaccia dell'antimicrobico-resistenza: dalla sorveglianza epidemiologica all'azione". Il Convegno, tra gli eventi celebrativi dei 25 anni di attività del GISIO-SItI, coordinato da Antonella Agodi, ha proposto una riflessione sullo scenario epidemiologico dell'antimicrobico-resistenza e delle infezioni correlate all'assistenza, sulle strategie europee e italiane, con un focus sull'impegno del GISIO e sul programma della Regione Sicilia. Leggi la nota sul convegno.
Il 27 giugno si è tenuto presso il Parlamento Europeo un incontro organizzato dagli eurodeputati Nicola Caputo e José Inácio Faria dedicato all'emergenza antibiotico-resistenza in Europa e alle strategie future di ricerca con l'intervento del Direttore dell'ECDC, di esperti europei e anche del Ministero della Salute Italiano. In rappresentanza delle Associazioni scientifiche europee (EUPHA) ha partecipato il Past-President della SItI Carlo Signorelli.

Screening oncologici: evidenze di efficacia e prospettive di sviluppo

I programmi di screening oncologici stanno vivendo negli ultimi anni un momento di particolare dinamismo in relazione, da una parte, alla necessità di valutare l’inserimento di nuove tecnologie e dall’altra di identificare percorsi che permettano il superamento delle barriere ad un accesso effettivo della popolazione. L’efficacia dei tre programmi di screening è stata già ampiamente dimostrata e discussa in letteratura, a riprova di ciò è la presenza nei Livelli Essenziali di Assistenza ed il richiamo nell’ultimo Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 della realizzazione dei tre programmi su tutto il territorio nazionale. Nel documento allegato vengono trattati i principali punti di interesse in merito alle innovazioni per i tre programmi di screening nonché una sintesi dei dati delle coperture. Leggi il rapporto di Danilo Cereda.

Eletti i sei membri del nuovo Comitato scientifico della SItI

Il Consiglio delle Sezioni Regionali della SItI, riunitosi a Bologna il 5 maggio, ha nominato, con 17 voti favorevoli e tre astensioni (Sezioni Campania e Triveneto e Coordinatore del Collegio degli Operatori), i sei membri del Comitato Scientifico che sono: Giorgio Liguori, Carla Zotti (nella foto a sinistra), Michele Panunzio, Elisabetta Franco, Daniela D'Alessandro e Mario Cuccia (nella foto a destra). Il coordinatore del Comitato è Francesco Vitale, Ordinario di Igiene e Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Palermo. Al Comitato scientifico spetterà la valutazione degli abstract che verranno inviati per il 50° Congresso Nazionale SItI in programma a Torino dal 22 al 25 novembre.

Il Consiglio delle Sezioni ratifica il nuovo Regolamento

Il Consiglio delle Sezioni Regionali della SItI, riunitosi a Bologna il 5 maggio, ha anche ratificato, con il solo voto contrario della sezione Campania, il nuovo Regolamento del Collegio dei Docenti, approvato dall'Assemblea dei docenti a Roma il 21 maggio 2016. Tra le novità rilevanti il chiarimento sul compito dell'Assemblea di formulare ed esprimere candidature dei componenti universitari per gli Organi collegiali della SItI, già previsto dall'art 24 dello Statuto, con particolare riferimento al Presidente universitario eletto e ai componenti universitari della Giunta Esecutiva. Assoluta novità è anche la cooptazione nel Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, di un rappresentante indicato dalla Consulta SItI dei medici in formazione specialistica in Igiene e medicina preventiva.

La Giunta SItI riunita a Bologna si lava le mani nella Giornata mondiale

A Bologna, al termine della riunione tenutasi il 5 maggio, giornata mondiale OMS del lavaggio delle mani, i componenti della Giunta Esecutiva e alcuni presidenti di Sezione si sono lavati le mani a simboleggiare l’importanza di questo gesto semplice ma essenziale per la prevenzione delle infezioni trasmissibili e dell’antibioticoresistenza in tutte le pratiche assistenziali. Tra le diverse attività organizzate a livello locale, regionale e nazionale per l’occasione, il convegno promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute "Antibiotico-resistenza in Italia: problemi attuali e impegno per il futuro", durante il quale sono stati presentati i dati relativi al sistema di sorveglianza delle batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi predisposto dal Ministero della Salute. Ricordiamo anche l'iniziativa "Sfida creativa" lanciata dal GISIO finalizzata a promuovere la realizzazione, da parte degli studenti universitari, di messaggi efficaci sul tema.

In attesa della verità ecco la risposta della Sanità Pubblica del Triveneto

Nel concreto ed in attesa delle indagini della magistratura sull'infermiera sospettata di aver buttato le fiale di vaccino, le autorità regionali e i dipartimenti di prevenzione del Veneto e del FVG interessati si sono raccordati. Nel FVG è stata attivata un task force di professionisti (territoriali ed universitari) che ha definito un piano di azione straordinario (denominato VACCINARE-SÌ ) di controllo ed eventualmente di intervento rapido per la verifica della ipotesi (richiamo e test su campione di bambini vaccinati dalla professionista), emissione quotidiana di comunicati stampa informativi sullo stato dell'arte, attivazione di un numero verde che risponde dalle 17 alle 21 di tutti i giorni, inclusi sabati e festivi:  800 423 445; pubblicazione quotidiana sul sito www.aas3.sanita.fvg.it delle risposte alle FAQ.
A Treviso il 19 aprile una conferenza stampa ha informato la popolazione su quanto accaduto. Contemporaneamente, il Servizio di Igiene, Sanità Pubblica e Medicina di Comunità ha inviato una lettera a tutti i genitori dei bambini e agli adulti interessati dove erano riportate quali vaccinazioni erano state effettuate dalla professionista, veniva dato un appuntamento per ripetere le vaccinazioni di cui non era certa l'effettuazione aggiungendo che, in sede vaccinale, sarebbero state fornite specifiche informazioni individuali.  Sono state attivate sedute vaccinali aggiuntive, a partire dal 24 aprile, in modo da completare la vaccinazione di tutte le persone coinvolte entro il 6 maggio. I genitori dei bambini risultati negativi ai test eseguiti per determinare gli anticorpi contro MPRV, sono stati avvisati telefonicamente lo stesso 19 aprile; i primi bambini sono stati vaccinati il giorno successivo mentre gli ultimi saranno vaccinati il 26 aprile. Sempre il giorno 19, è stata inviata una mail ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Medicina Generale ed è stato realizzato un incontro con tutti gli operatori dei servizi vaccinali per dare omogenee risposte alle domande dei cittadini. Sono state anche pubblicate delle FAQ sul sito aziendale e alle persone coinvolte è stata data indicazione di rivolgersi per informazioni al numero unico vaccinazioni 0422-323866 dalle 8.30 alle 14 dal lunedì al venerdì o all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . (a cura di S. Brusaferro, G. Gallo e A. Fabbro)

Due casi che fanno riflettere anche gli esperti di sanità pubblica

La tragica scomparsa del campione Michele Scarponi ripropone all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della sicurezza dei ciclisti e (indirettamente) della grande promozione che viene fatta per l'utilizzo del biciclo non solo per lo sport ma anche come mezzo di trasporto alternativo e sostenibile. I dati epidemiologici sono preoccupanti: 251 ciclisti morti nel 2015 (che corrispondono al 17% di tutti i morti per incidenti stradali di cui 161 all'interno delle aree urbane) con un incremento del 18% nell'ultimo anno e una mortalità doppia rispetto ai veicoli a motore. Riuscirà la nuova legge in discussione a contenere il problema considerando lo stato delle nostre strade e l'indisciplina di molti automobilisti ? E arriverà il casco obbligatorio ?
L'altro caso riapre il tema di sanità e giustizia. Il tribunale di Ivrea ha sancito per la prima volta che esiste un rapporto causale tra l'uso del telefonino e i tumori, fatto mai provato dalla letteratura scientifica. E lo ha fatto sulla base della perizia del noto epidemiologo Paolo Crosignani che avrebbe affermato che il neurinoma in questione è stato provocato da un uso prolungato del telefono cellulare. Nel giorno della sentenza del Consiglio di Stato sulla legittimità degli obblighi vaccinali negli asili ci tornano alla mente le numerose sentenze dei tribunali che avevano erroneamente associato l'insorgenza dell'autismo all'uso di vaccini per l'infanzia. Ma in questo caso stiamo parlando di 5 miliardi di esposti nel mondo e 45 milioni solo in Italia.

Vaccini, sezione anti-fake news sul sito del Ministero della Salute

Dai primi di maggio sarà disponibile sul sito del Ministero della Salute un servizio ai cittadini contro le 'fake news' in ambito vaccinale. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha infatti dato il via ad un progetto di sintesi, traduzione in italiano e in termini comprensibili alla popolazione, dei più interessanti lavori scientifici sui vaccini pubblicati sulle riviste più accreditate. Si pone quindi in essere la possibilità per tutti di valutare direttamente le fonti scientifiche senza intermediari. I medici della Scuola di Specializzazione in Igiene di Torino, diretti da Roberta Siliquini (nella foto), parteciperanno a questa prima fase sperimentale. La SItI ringrazia il Ministro per questo ulteriore atto di attenzione verso la prevenzione e la responsabilizzazione collettiva.

Report "scivola" sugli effetti avversi dell'anti-HPV

"I 23 minuti di trasmissione sul vaccino anti-HPV sono stati terrorizzanti per qualunque genitore in procinto di sottoporre i propri figli ad una misura di prevenzione fondamentale per la loro salute futura". Questo uno stralcio di un duro comunicato che la SItI ha sottoscritto assieme alle associazioni scientifiche del Calendario per la Vita all'indomani della trasmissione del 17 aprile che conteneva un ampio servizio sui presunti (e non dimostrati) effetti collaterali dei vaccini anti-HPV. Reazioni indignate sono venute dal Ministro della Salute, dal Presidente dell'ISS, dal mondo scientifico e da quasi tutto il mondo politico.

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