Verso la chiusura della vertenza legale: la SItI agì in modo ineccepibile

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La recente sentenza del Tribunale di Roma (n. 14821/2019 pubblicata il 12/07/2019) ha accolto la eccezione della SItI di cessazione della materia del contendere nei confronti dei soci Panico e Valsecchi che avevano impugnato la deliberazione del 7 ottobre 2017 con cui la SItI aveva modificato disposizioni statutarie al fine di adeguare lo statuto alle nuove previsioni di legge. Afferma in sintesi che appaiono “prive di pregio” le censure mosse alla impugnata deliberazione, che non vi è stata violazione dell’art. 35 dello Statuto (come da loro lamentato) e che era adottabile, attesi i tempi stretti, l’iter dell’art. 18 dello statuto. Il Tribunale ha ritenuto ineccepibile il percorso adottato dalla nostra Società. Il Tribunale ha ribadito doversi procedere con una declaratoria di cessazione della materia del contendere con compensazione di spese “in ragione della condotta processuale degli attori e delle deduzioni contraddittorie degli stessi” e sulla scorta di motivazioni (nel merito, ed in via incidentale) che possono essere lette con favore da parte della SItI.