Controlli alimentari del PNI con promossi e bocciati

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I Servizi igiene degli alimenti e nutrizione (SIAN) e i Servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl nel 2015 hanno controllato 275.382 unità operative (impianti e attrezzature dei locali, strutture e mezzi di trasporto), delle quali 54.141 hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni. E' quanto emerge dall'ultimo Piano Nazionale Integrato (PNI) - documento che orienta i controlli ufficiali per la sicurezza alimentare e per la lotta alle frodi lungo l'intera filiera produttiva - che elenca come nel 2016 siano stati conferiti ai laboratori del controllo ufficiale 39.944 campioni di alimenti, bevande e materiali e oggetti a contatto con alimenti, su cui sono state effettuate 98.995 analisi, delle quali 931 irregolari. La Relazione per il 2016 relativa al PNI 2015-2018, oltre ad illustrare i dati di attività di tutte le Amministrazioni che partecipano al Piano, comprende anche una specifica sezione dedicata alle quattro filiere scelte quali obiettivi strategici del PNI 2015-2018: olio d'oliva, latte e derivati, molluschi bivalvi, miele ed altri prodotti dell’alveare. Pertanto, nel capitolo 5A, è riportato un quadro d'insieme di tutte le informazioni disponibili sulle attività svolte lungo tali filiere. Il riepilogo del capitolo dell'istruttoria per l'anno 2015 per veterinaria e alimenti mette in evidenza esito "non sufficiente" per le Regioni Sicilia e Sardegna.