Il problema delle sedi delle Scuole di Igiene e la valutazione scientifica per i professori a contratto

  • Stampa

I Direttori sanitari, i Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione e tutti gli Operatori Sanitari che vorranno mantenere la funzione di professore a contratto nelle 34 Scuole di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (vedi la distribuzione dei posti nel 2016) dovranno superare almeno uno dei tre indicatori (numero di pubblicazioni negli ultimi 5 anni, numero di citazioni e valore dell'Indice h negli ultimi 10 anni) dell'Abilitazione Scientifica Nazionale relativi ai professori associati nel Settore Scientifico Disciplinare di riferimento. E' una delle "innovazioni" volute dal Ministero che sta destando molte perplessità e dubbi sulla sua reale efficacia, con il rischio di perdere validissimi docenti e quella interazione con i servizi che è la forza delle nostre Scuole. Dibattuto in questi giorni anche il problema delle sedi delle Scuole di Igiene e Medicina Preventiva che il Decreto vorrebbe in ambiti del SSN ma con Direzioni universitarie, fatto raramente realizzabile. A tutt'oggi l'idea prevalente dei Direttori, coordinati da Gaetano Privitera è quella di ubicare le strutture di sede congiuntamente nelle Direzioni sanitarie aziendali delle Aziende Universitarie e nei Dipartimenti universitari dove afferiscono i professori di igiene in modo da poter soddisfare i numerosi requisiti strutturali e assistenziali. Ma prima del 10 luglio potrebbero esserci altre interpretazioni e "sorprese".