In aumento i casi di morbillo. Francia: "basta pregiudizi antiscientifici"

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Nelle prime settimane del 2017 sono stati registrati in Italia quasi gli stessi casi di morbillo di tutto l'anno 2016. A fronte degli 884 segnalati lo scorso anno, da gennaio a oggi ne sono stati notificati più di 700 con un preoccupante aumento di oltre il 230%, che il Ministero della Salute attribuisce in gran parte al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione. La SItI, con l'intervento del Presidente Fausto Francia, ha espresso viva preoccupazione in merito ai dati diffusi di recrudescenza di morbillo in Italia. "Siamo stati purtroppo facili profeti - ha affermato Francia - quando abbiamo previsto la possibilità di un aumento dei casi di morbillo nel nostro Paese a fronte del calo delle vaccinazioni raccomandate. In varie aree del paese si è ben al di sotto del 90% di copertura e questo fenomeno non assicura più la protezione di gregge della popolazione. Il morbillo è una malattia non banale che può dare alcune temibili complicazioni, ma la nostra ulteriore preoccupazione è orientata al calo, sotto il 95%, dell'adesione alle vaccinazioni obbligatorie. Dobbiamo scongiurare il fatto che, sulla base di pregiudizi antiscientifici, possano riaffiorare malattie temibili come la poliomielite o la difterite assenti da decenni nel nostro Paese." In allegato la rassegna stampa e un ulteriore intervento di Francia e dell’Assessore Regionale alla Sanità dell’Emilia Romagna Sergio Venturi sulla vaccinazione del personale sanitario.