Tutti d'accordo: nel 2017 abbiamo l'occasione per rilanciare la prevenzione

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In vista dell'auspicabile imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei nuovi LEA continua il dibattito per il livello della Prevenzione Collettiva e della Sanità Pubblica (denominato Assistenza Sanitaria Collettiva in ambiente di vita e di lavoro nella precedente versione). Sul numero 22 di IOL avevamo segnalato una nota di Carlo Signorelli pubblicata su Il Sole 24 Ore Sanità e una serie di commenti di diversi operatori della SItI. Più recentemente registriamo un parere di SNOP a firma di Lalla Bodini e Giorgio Di Leone secondo i quali i nuovi LEA sono “un buon punto di partenza per la modernizzazione della prevenzione, imponendo una forte programmazione condivisa, l’innovazione nei metodi e nella comunicazione". "L’interdisciplinarietà è un requisito per il miglioramento di tutte le funzioni-strumenti operativi" secondo Luigi Salizzato mentre per Paolo D'Argenio "Il punto di forza è il fatto che si tiene conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche collocando all’interno dei LEA quei fenomeni, e le relative aree di intervento, che stanno assumendo una rilevanza maggiore in termini di dimensione e impatto sanitario, sociale ed economico". Secondo Pietro Imbrogno dell ATS di Bergamo "il problema saranno le risorse messe a disposizione". Dalle precedenti 7 aree si è passati a 8 (vedi tabella di confronto).