Quando quattro casi posso creare la psicosi del contagio

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Il virus Zika inizia a preoccupare l’Europa. Si sono registrati i primi casi in Gran Bretagna, Spagna, Danimarca e Italia, tutti in persone che rientravano dai paesi del continente americano. La sintomatologia è simile a quella della febbre Dengue e Chikungunya, con le quali viene condiviso anche il vettore: le zanzare del genere Aedes (tra cui la zanzara tigre). Secondo l'OMS questo virus potrebbe essere inoltre responsabile di microcefalia nei nascituri e di altre gravi malformazioni fetali. Molte Regioni italiane si sono attrezzate con centri di riferimento per la diagnosi di Zika, come di Dengue e Chikungunya. Queste infezioni virali sono destinate ad essere sempre più frequenti anche in Italia. È importante il riconoscimento rapido in fase viremica, per provvedere all'isolamento e ai provvedimenti ambientali. Per questo le raccomandazioni prevedono che tutte le persone che presentano febbre nelle due settimane successive al rientro da zone endemiche vengano valutate da un centro specialistico. Ancora assenti test diagnostici rapidi, vaccini e terapie per queste patologie. Per il nostro Paese l'inizio della stagione di attività biologica delle zanzare, visto l'inverno mite, è previsto da metà aprile fino a novembre. E' importante nel frattempo migliorare l’informazione a cittadini e operatori. (a cura di F. Soncini)